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🛰🇪🇺🇷🇺 Sentinella spaziale accecata

Il satellite Sentinel-1 del programma Copernicus dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha riscontrato il 22 luglio diversi problemi di funzionamento mentre esplorava la Crimea e il Donbas. Tra i principali indiziati vi sono i sistemi per la guerra elettronica della Federazione Russa (Tirada-2 e 3) dispiegati nei pressi di Rostov sul Don.

Perché conta: Il programma dell’Esa prevede l’acquisizione continua di immagini ad alta definizione della superficie terracquea, volta a elaborare una mappatura tempestiva e affidabile dei fenomeni ambientali. Ma anche per fornire ausilio in caso di interventi umanitari in zone di crisi. Questo spiega l’attività di ricerca sulla penisola eusina (crisi idrica) e sull’Ucraina orientale (crisi umanitaria). Ma per Mosca si tratta più semplicemente di un atto di spionaggio militare.

In più di un’occasione il Cremlino si è detto contrariato dall’attività di monitoraggio della coppia di satelliti europei (Sentinel-1 e 2), definendoli una minaccia per le forze navali di Russia e Cina (socio in campo spaziale).

Non paga delle peculiarità antisatellite del pionieristico sistema d’arma S500 Prometey, l’industria della difesa moscovita sta già guardando al futuro, ideando nuove batterie di missili terra-spazio (generazione S600) in grado di abbattere qualsiasi satellite in orbita geocentrica. Passaggio intermedio alla creazione di sistemi laser antimissile su piattaforme orbitali (generazione S700).

Al di là dal fatto che l’opera di interferenza e danneggiamento dei sistemi di Sentinel-1 sia realmente imputabile alle apparecchiature militari russe (difficile da dimostrare), è essenziale notare come Mosca stia schierando i più moderni dispositivi per la guerra radio-elettronica sul fronte occidentale nelle vicinanze dell’istmo d’Europa. Il muro elettromagnetico diventerà un caposaldo della nuova cortina di ferro. Sia per prevenire lo spionaggio euroatlantico sia per sabotare la strumentazione militare della Nato che dovesse essere imprudentemente dispiegata lungo la linea rossa della Russia. La corsa allo spazio si gioca anche a terra.

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