Limes pubblica nella rassegna geopolitica quotidiana IL MONDO OGGI un mio commento sulla prossima apertura di un centro di counter-intelligence della Nato a Bucarest.

Limes pubblica nella rassegna geopolitica quotidiana IL MONDO OGGI un mio commento sulla prossima apertura di un centro di counter-intelligence della Nato a Bucarest. Link


La Nato ha chiesto ufficialmente alla Romania di ospitare a Bucarest un centro di controspionaggio a supporto delle proprie forze terrestri, navali ed aeree nella regione del Mar Nero per meglio fronteggiare le possibili minacce di sabotaggio e spionaggio di forze ostili (Russia e – senza ammetterlo – Turchia).

Il ruolo geostrategico della Romania in seno all’Alleanza atlantica è in crescita e lo sarà per svariati anni a venire. Dal maggio 2016 è attivo presso la base militare di Deveselu nel Sud del paese il moderno sistema antimissile Aegis Ashore Bmd. Ma il potenziale doppio uso delle rampe di lancio impensierisce parecchio Mosca, che già intravede nell’impianto la minaccia di testate nucleari tattiche e strategiche come deterrente delle proprie politiche nel Mar Nero.

Potrebbero trovare qui nuova dimora proprio le testate statunitensi ospitate nella base aerea Nato di İncirlik in Turchia, la quale vive una fase di graduale dismissione in seguito al congelamento dei rapporti di Ankara con i partner dell’Alleanza (gli stessi velivoli dovrebbero trasferirsi nella base siriana di Tabqa). I legami hanno iniziato a sfilacciarsi ben prima del fallito golpe del 15 luglio 2016.

A protezione della base strategica romena e delle truppe alleate che a giugno svolgeranno ampie esercitazioni nel paese (11 nazioni coinvolte), nonché per il pattugliamento delle acque territoriali romene, verranno dispiegati a maggio nei pressi della città portuale di Costanza quattro caccia britannici Eurofighter Typhoon. La decisione della Raf mira a scongiurare definitivamente improbabili attacchi russi alle imbarcazioni Nato ancorate nel porto romeno e a dissuadere Mosca dall’attivazione di un ponte aereo tra la Crimea e l’isolatissima Transnistria.

Il parlamento romeno voterà rapidamente il disegno di legge per l’istituzione del nuovo centro di intelligence: è una questione di sicurezza nazionale perfettamente in linea con l’orientamento atlantista delle forze partitiche.